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	<title>sostegno psicologico : diagnosi : consulenze : testistica &#187; alternative</title>
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	<description>Dott. Andrea Cecutti - Psicologo Udine</description>
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		<title>Riconquistare la libertà</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 08:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andreacecutti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante i periodi critici della vita, quali le fasi più ardue di una carriera lavorativa o di studio, le traversie di una relazione sentimentale o dell&#8217;assetto famigliare, si ha spesso l&#8217;impressione che le libere possibilità di scelta, ovvero le alternative alla propria condizione esistenziale, si riducano oppure siano del tutto assenti. Questa sensazione pone l&#8217;individuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Durante i <strong>periodi critici della vita</strong>, quali le fasi più ardue di una <strong>carriera lavorativa</strong> o di <strong>studio</strong>, le traversie di una <strong>relazione sentimentale</strong> o dell&#8217;assetto <strong>famigliare</strong>, si ha spesso l&#8217;impressione che le libere possibilità di <strong>scelta</strong>, ovvero le alternative alla propria condizione esistenziale, si riducano oppure siano del tutto <strong>assenti</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY"><span>Questa sensazione pone l&#8217;individuo nelle condizioni di percepirsi in una posizione di <strong>stallo</strong> completo, nella quale o viene meno la forza necessaria a compiere qualsiasi mossa o si instaura la convinzione, a causa di delusioni derivanti da esperienze negative pregresse, che qualsiasi azione posta in atto fallirà e condurrà ad un aggravamento della situazione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Un quadro di questo tipo, molto comune nei momenti di difficoltà, genera <strong>ansia e preoccupazione</strong>, dando spesso luogo ad una <strong>flessione</strong> del tono dell&#8217;<strong>umore</strong>.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Ciò induce una ulteriore perdita di serenità e riduce l&#8217;efficacia degli eventuali già vani e disfunzionali tentativi risolutori posti in atto, originando un <strong>ciclo negativo</strong> che contribuisce a cristallizzare il problema e ad aumentare lo stato di <strong>malessere</strong>.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Il soggetto che vive in queste condizioni, infatti, pur visualizzando la posizione degli scacchi durante la partita con la propria esistenza, non è in grado di compiere una mossa che agevoli <strong>l&#8217;uscita dallo stallo</strong> in cui versa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Quando la scarsa serenità e la sofferenza psicofisica incrinano gli argini ed esondano <strong>compromettendo</strong> l&#8217;equilibrio e la <strong>salute</strong> individuale, generalmente si assiste alla <strong>richiesta d&#8217;aiuto</strong>.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Il primo specialista al quale la persona in difficoltà si rivolge è generalmente il <strong>medico</strong>, al quale viene esposto il <strong>sintomo</strong> predominante (per esempio ansia o panico) con i relativi correlati somatici (per esempio tachicardia, respiro affannoso, capogiri). Ne consegue la mera prescrizione di <strong>farmaci</strong> (per esempio ansiolitici) per tentare di migliorare il quadro sintomatico, lasciando tuttavia inalterate le <strong>problematiche di fondo</strong> che lo hanno originato ed introducendo due ulteriori aspetti negativi degni di rilievo. In primo luogo l&#8217;instaurarsi della cosiddetta <strong>tolleranza</strong> al medicamento stesso, ovvero la necessità di un progressivo aumento delle dosi per ottenere il medesimo effetto, la quale renderà l&#8217;individuo sempre più dipendente dalla medicina prescritta e ridurrà ulteriormente la sua libertà di scelta. </span>In secondo luogo, il farmaco veicola un messaggio tanto subdolo quanto pericoloso : “<strong>tu non ce la puoi fare</strong>”. Demandare ad una fiala o ad una compressa la propria serenità significa infatti abdicare all&#8217;idea di poterla conquistare davvero, in prima persona.</p>
<p align="JUSTIFY"><span>E&#8217; esattamente a questo livello che si inserisce l&#8217;operato dello <strong>psicologo</strong> : una figura professionale che riveste un <strong>ruolo chiave</strong> nell&#8217;affrontare assieme al paziente le situazioni di sofferenza psicologica e le criticità individuali, di coppia, familiari, lavorative.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>L&#8217;obiettivo principale del professionista, raggiunto tramite l&#8217;ascolto attivo e l&#8217;instaurarsi di una relazione positiva con il paziente, è <strong>sbloccare</strong> e <strong>valorizzare</strong> le capacità che l&#8217;individuo detiene ma che risultano temporaneamente indebolite o utilizzate in modo disfunzionale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Il soggetto si riscopre quindi tale, affrancandosi dai problemi e <strong>ricollocandos</strong>i al <strong>centro</strong> della propria<strong> vita</strong>.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>In questo modo risulta gradualmente possibile liberare l&#8217;individuo dalle angosce e costruire assieme, seduta dopo seduta, <strong>prospettive diverse</strong>, modalità differenti di affrontare i problemi, ripristinando la <strong>serenità individuale</strong>, aumentando le scelte ed ampliando il <strong>campo delle possibilità</strong> che si era ridotto ad uno stretto e buio tunnel nel quale il soggetto si era introdotto.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>La persona, progressivamente, si rende conto che la partita a scacchi apparentemente irrisolvibile diviene di facile approccio poiché realizza che nel gioco non vi era altro avversario che se stesso.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Con la <strong>forza</strong> derivante da questa condizione, l&#8217;individuo si sente finalmente <strong>libero</strong> di scrivere la sua storia, compiendo la prima, autonoma mossa, che già di per se costituisce una vittoria.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.andreacecutti.com/wp-content/uploads/2014/06/Caspar_David_Friedrich_Wanderer_above_the_Sea_of_Fog.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-237" title="Caspar_David_Friedrich_Wanderer_above_the_Sea_of_Fog" src="http://www.andreacecutti.com/wp-content/uploads/2014/06/Caspar_David_Friedrich_Wanderer_above_the_Sea_of_Fog-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">“<span><em>L&#8217;uomo non ha una natura ma una storia. L&#8217;uomo non è altro che un dramma. La sua vita è qualcosa da scegliere, costruire mentre procede. L&#8217;essere umano consiste in quella scelta e in quella inventiva. Ogni essere umano è il romanziere di se stesso e, sebbene possa scegliere di essere uno scrittore originale o un plagiario, non può evitare di scegliere. E&#8217; condannato ad essere libero”.</em></span></p>
<p align="JUSTIFY"> <em>(José Ortega Y Gasset)</em></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><em>(c) Dott. Andrea Cecutti  – 2014 –  <a href="mailto:info@andreacecutti.com">info@andreacecutti.com</a></em></strong></p>
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